martedì 31 agosto 2010

Chetoni nel capo

Sono tornata a casa da meno di cinque giorni e dopo un fine settimana di disintossicazione dal dolore e dalle esalazioni tossiche (per l'anima) dei miei, dopo due belle giornate in cui avevo ritrovato il baricentro e la consapevolezza che la mia famiglia sarà sempre con me, indipendentemente dalle radici fisiche e materiali che vengono recise violentemente, insomma ora che stavo ritrovando la pace eccola.
L'ansia.

lunedì 23 agosto 2010

Vieni via con me

Paolo Conte stamani mi sussurrava piacione “via, via, vieni via con me/ niente più ti lega a questo posto/ neanche questi fiori azzurri” e io ho pensato che devo trovare casa ai miei iris.
È il mio fiore preferito, rustico che lo puoi trovare al bordo di un fosso di campagna qualsiasi, eppure così delicato nei colori e nelle forme sensuali.
L'unica aiuola che abbia mai curato è stata quella degli iris, un ovale spreciso in mezzo al prato di fronte casa, una posizione anche un po' infelice per cui avevo estirpato due gigli della mia mamma provocandone l'immediata trasformazione in una Erinni.

domenica 22 agosto 2010

Svuotare

Sto svuotando la mia casa dell'infanzia.
Il trasloco che avevo fatto quando sono andata a convivere con il mio fidanzato è stato talmente diluito nel tempo e minimalista (giusto i vestiti della stagione, i libri, ma non tutti, niente foto, niente ninnoli...) che quasi non l'ho sentito; o forse era tale l'entusiasmo del cambiare aria, della convivenza, che non mi sono soffermata sull'aspetto del distacco.

lunedì 16 agosto 2010

Questo nomade nomade mondo



La cosa migliore è camminare. Dovremmo seguire il poeta cinese Li Po «nelle fatiche del viaggio e nelle molte diramazioni della via». Infatti la vita è un viaggio attraverso un deserto. Questo concetto, universale fino alla banalità, non avrebbe potuto sopravvivere se non fosse biologicamente vero. Nessuno dei nostri eroi rivoluzionari vale un soldo finché non ha fatto una buona camminata.

sabato 14 agosto 2010

I support Tacheles

In questi giorni L'Espresso e Repubblica hanno rilanciato un blog tedesco che sta promuovendo una campagna contro la riconversione dei Tacheles,  ex Grandi Magazzini di Berlino chiusi negli anni 20 diventati poi centro sociale e crogiolo artistico, in nuovi spazi commerciali.

mercoledì 11 agosto 2010

The killer in me is the killer in you

Disarm you with a smile
And cut you like you want me to
Cut that little child
Inside of me and such a part of you
Ooh, the years burn

I used to be a little boy
So old in my shoes
And what i choose is my choice
What's a boy supposed to do?
The killer in me is the killer in you
My love
I send this smile over to you

Disarm you with a smile
And leave you like they left me here
To wither in denial
The bitterness of one who's left alone
Ooh, the years burn
Ooh, the years burn, burn, burn

I used to be a little boy
So old in my shoes
And what I choose is my voice
What's a boy supposed to do?
The killer in me is the killer in you
My love
I send this smile over to you

The killer in me is the killer in you
Send this smile over to you
The killer in me is the killer in you
Send this smile over to you
The killer in me is the killer in you
Send this smile over to you




lunedì 9 agosto 2010

Opossum

L'opossum è un curioso animaletto, un mammifero marsupiale appartenente alla famiglia dei Didelfidi che vive nel continente Americano; è arboricolo, ha la coda prensile, detesta la luce ed è onnivoro.
La particolarità dell'Opossum è che in caso di estremo pericolo ricorre alla tanatosi, ossia si finge morto: rimane immobile, rigido, freddo, riesce anche ad emanare uno sgradevole odore di cadavere che disorienta il predatore facendolo desistere.

giovedì 5 agosto 2010

Maremma e nuvole

Sarà la giornata uggiosa che mi fa indulgere in pensieri settembrini, ma stamani è un po' più difficile del solito mettersi in moto. Da quando ho smesso di lavorare mi sto avvitando in questo circolo vizioso del meno-faccio-e-meno-vorrei-fare.
Lo so, detta così mi fa sembrare una pigra e inetta mantenuta. Ma credo che chi, come me, improvvisamente si è trovato senza lavoro conosce perfettamente questa sensazione.

mercoledì 4 agosto 2010

Hello world!

Non è così che si inizia un blog?
Complice un lungo periodo di inattività che mi sta facendo ammuffire, ho deciso anche io di lanciare i miei messaggi nella rete, sperando che qualcuno li raccolga.
Ci sentiamo presto.